Come fare Restyling del Sito senza perdere traffico

Come fare restyling del sito senza perdere traffico

 

A quante persone non piace il proprio sito?

Magari è un sito vecchio, magari è lento, alcune pagine non sono ottimizzate, NON E’ RESPONSIVE oppure ancora è semplicemente brutto.

Perché quindi non fare un restyling del proprio sito? Quali sono le paure che ci frenano nel compiere questa scelta?

Tra le maggiori preoccupazioni ne abbiamo individuate due:

  • Costi

La realizzazione di un sito web non deve essere vista come un costo, ma come un investimento perché a lungo andare può portare dei benefici. Ovviamente l’investimento deve essere effettuato in maniera corretta, altrimenti come qualsiasi altro investimento, può “restare” semplicemente un costo.

  • Perdita di traffico

La preoccupazione principale per cui le persone non sono propense ad aggiornare il proprio sito può essere proprio la paura di perdere il traffico e gli eventuali guadagni che attualmente il sito porta al nostro business (se non è proprio il sito in questo caso il nostro business).

Infatti il restyling di un sito spesso può portare ad una notevole perdita di traffico, e parliamo di traffico di ogni tipo, non bisogna pensare “vabbè il mio traffico viene dai social” perché anche in quel caso possiamo perdere i nostri utenti.

Perdere traffico equivale a perdere traffico da qualsiasi fonte:

  • Diretti
  • Organici
  • Referral
  • Social

Ciò che avviene è un calo repentino del traffico. Perché?

Google conosce il vostro vecchio sito, una volta effettuato un restyling, Google continuerà a conoscere il vostro vecchio sito, quindi l’utente che ricerca il vostro sito (home o pagine interne) continueranno a ricevere dalla serp di Google i link del vostro sito precedente, atterrando quindi su una pagina di errore.

Un Blogger vi cita in un suo articolo, cliccando su quel link l’utente avrà una pagina di errore, perchè avete cambiato l’ubicazione di quella pagina.

Mandate una newsletter con un’offerta, magari quell’offerta viene aperta dopo 2 mesi, ma non sarà più trovata perché la pagina non esiste o è stata cambiata (perso un potenziale cliente).

Le persone condividono i vostri contenuti sui social, pagina spostata? Ecco un altro 404.

Così può succedere con molte altre situazioni, forum, video, ebook, pdf ecc ecc.

Quando si fa un restyling molte volte il cliente decide anche di cambiare dominio. Ciò che succede è che si chiude un negozio per poi riaprirne un altro (in un’altra zona). I clienti che arrivano fuori al vecchio negozio lo troveranno sempre chiuso.

Se invece si decide di non cambiare dominio allora ciò che succede è una riallocazione interna degli scaffali, la merce viene spostata. L’utente troverà il vostro negozio ma all’interno si troverà spaesato dato che risulterà difficile trovare la merce come prima.

Iniziamo subito col dire che la parte più complessa di quando si fa un restyling al proprio sito è l’alberatura. Qui è fondamentale l’apporto di un SEO competente che sappia indicare la nuova alberatura del sito in base alle informazioni da esso contenute.

Quali sono le informazioni necessarie per poter definire la nuova alberatura di un sito?

Analisi, analisi e… analisi.

  • Come cercano il vostro servizio gli utenti?
  • Cosa chiedono al motore di ricerca?
  • Cosa chiedono alle vostre segretarie?
  • Cosa chiedono al vostro customer care?
  • Che problemi hanno da risolvere?

Altra cosa importante oltre al cliente e come ricerca le informazioni sul motore di ricerca, è analizzare la situazione attuale del sito, quindi:

  • Backlinks e condivisioni
  • Accessi
  • Visualizzazioni
  • Ingressi da cui è nato un contatto

Queste informazioni possono essere ottenute facilmente con Google Analytics, Google Search console e tra i vari strumenti per l’analisi dei backlinks consiglio Majestic SEO.

COSA? Non avete Google Analytics? Installatelo subito e il restyling lo inizierete tra 5 o 6 mesi.

 

Altra analisi fondamentale è l’analisi dei competitor:

  • Cosa fanno: servizio e funzionalità
  • Cosa non fanno: possibilità di differenziarsi.

 

Una delle situazioni più comuni dei siti che hanno bisogno di restyling e la seguente:

articolo-restyling-1

La pagina home a cui sono collegate diverse sezioni che sembrano dire tutto ma in realtà non dicono niente.

La situazione a cui dobbiamo portare il sito dopo la ristrutturazione è invece la seguente:

articolo-restyling-2

Ovvero mettere in risalto i servizi/prodotti perché è da li che effettivamente il nostro sito genera valore e fatturato.

Prima i servizi erano messi quasi nascosti con un menù dropdown, ora sono in vista, sono gli argomenti principali del sito e vengono a loro volta approfonditi con ulteriori pagine dedicate.

Questo è quello che cercano i nostri clienti, non cercano la nostra storia!!

Come si fanno questi passaggi?

REDIRECT 301

Indicano al server di ridirigere il <richiedente/utente> della risorsa verso la nuova locazione, permettendolo così di trovare lo stesso la risorsa, nonostante abbia cambiato di posto.

Non starò qui a spiegarvi come si fa un redirect 301, dato che ci sono già in giro migliaia di articoli che lo spiegano, ma ciò che mi interessa è far capire in che modo riallocare i nuovi link.

Quante e quali pagine ridirigere?

  • Potenzialmente tutte
  • Pagine con maggior numero di:

backlinks

accessi

visualizzazioni

ingressi da cui è nato un contatto

Ovvero tutte quelle pagine che abbiamo identificato nella fase di analisi precedente.

Ipotizziamo di avere un vecchiosito.com che deve essere trasferito su nuovosito.it.

La struttura di vecchiosito.com è una struttura molto complessa e dislocata con molti filtri per la ricerca di prodotti e località con oltre 1.500.000 URL.

Attuata la fase di analisi, scelta la nuova struttura grafica, si passa ad una prima fase di test.

Si individuano le ricerche più proficue e si riduce il numero di URL attraverso il meta tag canonical:

<link rel=”canonical”>.

Cosa viene fatto tecnicamente?

Si cerca un path delle pagine da ridirigere: ovvero il negozio è cambiato da vecchiosito.com a nuovosito.it, ma diciamo che gli scaffali del vecchio negozio sono rimasti più o meno allo stesso posto.

TUTTE LE URL CHE INIZIANO CON

Vecchiosito.com
Vecchiosito.com/blog
Vecchiosito.com/inevidenza
Vecchiosito.com/trends
Vecchiosito.com/news

VANNO REDIRETTE CON CODICE DI STATO 301 VERSO:

nuovosito.it
nuovosito.it/newblog
nuovosito.it/newrecensionieofferte
nuovosito.it/newtrends
nuovosito.it/new-news

Bisogna riuscire a creare una struttura che modifichi la path principale dell’url e quindi ridirige verso una nuova path, ma allo stesso tempo mantenga invariato tutto quello che c’è dopo l’URL.

Quando non si riesce ad individuare una path principale purtroppo bisogna modificare a mano ogni redirect 301.

Come fare la migrazione?

articolo-restyling-3

E’ importante sottolineare una cosa fondamentale: non bisogna fare redirect da 404 a Home. E’ importante che le pagine 404 rimangano 404.

 

Il prossimo passo da fare è utilizzare il Web master tool di Google, e iniziare a deindicizzare il vecchio dominio, indicizzando il nuovo.

Solo in questo modo la posizione media del proprio sito NON CALERA’ e di conseguenza non perderemo il nostro traffico (e quindi le nostre vendite).

 

Riassumendo

Il vostro restyling fino ad oggi:

  • Chiedete 10 preventivi e scegliete il meno caro
  • Il grafico sceglie e vi propone 3 template
  • Scegliete in base al vostro gusto, senza analisi
  • Date i contenuti autoreferenziali da inserire
  • La web agency realizza il sito, toglie le vecchie pagine online e carica le nuove
  • Siete contenti, a voi il sito piace, ma non lo vede nessuno e tornate a fare gli spot in radio

 

Il vostro restyling da domani:

  • Scegliete un’agenzia SEO
  • CMS E template responsive adeguati
  • Individuate le migliori pagine/sezioni
  • Create una nuova struttura in base ad analisi
  • Mappate le URL e impostate i redirect 301
  • Mantenete il traffico (di solito aumenta)
  • Siete felici, il vostro sito piace agli utenti che vi contattano e vi fanno generare profitti!

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