Quando gli utenti non cliccano sui risultati di ricerca…

Motori di ricerca: algoritmi straordinari
Vi è mai capitato di rimanere sbalorditi vedendo con quanta accuratezza il motore di ricerca riesca a fornire esattamente  il risultato che stavate aspettando, magari anche con una chiave di ricerca poco specifica o approssimativa? Sembra di trovarsi di fronte ad un vero e proprio potere soprannaturale in grado di leggere il pensiero!
In verità, se c’è qualcosa di prodigioso è “solo” nel lavoro di migliaia di informatici impegnati da decenni a sviluppare algoritmi di ricerca sempre più sofisticati.
E se il risultato non è quello atteso?

google ricercaTuttavia capita ancora molto di frequente che una gran parte degli utenti non si ritenga soddisfatta dei risultati mostrati nella prima pagina. Qual è il loro comportamento in questi casi? Consultano i risultati contenuti nelle pagine successive?
No: le statistiche dimostrano che nel 70% dei casi l’utente inserisce una nuova chiave di ricerca, fino ad ottenere il risultato aspettato. L’utente medio inizia infatti con una chiave di ricerca generica restringendo di volta in volta il campo con parole chiave sempre più specifiche, fino ad ottenere il risultato atteso.
Le responsabilità del webmaster
Approfondendo ulteriormente la nostra analisi di questa particolare circostanza, potremmo vedere come i risultati forniti dai motori di ricerca siano in realtà affini a quanto ricercato dall’utente: le pagine restituite includono nella maggioranza dei casi contenuti assolutamente in linea con la query di ricerca.
Gran parte delle volte però questi contenuti sono sì inseriti nel contesto della pagina ma in modo poco evidente, facendo perdere così quel fattore di immediatezza capace di far cliccare l’utente su tale pagina anzichè su un’altra. Si può dedurre pertanto che la mancata conversione da impression a clic sia in gran parte dovuta ad un’impostazione non ottimale da parte del webmaster piuttosto che da un’approssimazione errata dell’algoritmo di ricerca.
Si osserva in questi casi la situazione paradossale in cui il sito, pur essendo assolutamente search engine friendly ed ottimizzato in termini di posizionamento, non valorizza l’esperienza utente con contenuti ben visibili e facilmente reperibili, rendendo quindi praticamente vani tutti gli sforzi profusi in ambito SEO. Non dimentichiamo infatti che il fine ultimo è il clic dell’utente: a poco serve un sito ben posizionato se poi non riceve visite!

Lo studio della Cornell University
tempo di visualizzazione del risultato di ricercaSono stati effettuati numerosi studi di tracciamento oculare sugli utilizzatori dei motori di ricerca, e la prima conclusione a cui si è giunti è che le persone non leggono le pagine quando utilizzano il Web, ma le scansionano.
L’utente effettua una più o meno inconscia suddivisione della pagina in differenti sezioni, attribuendo ad alcune di esse un’importanza superiore rispetto alle altre: se in queste non sono presenti le informazioni di cui è alla ricerca, l’utente reputa il risultato non conforme alle proprie aspettative e, come abbiamo visto prima, tende a riformulare la query.
Non ci resta ora che analizzare quali siano le sezioni su cui l’utente sofferma più a lungo la lettura. A tal fine un recente studio pubblicato dagli specialisti di interazione uomo-computer della Cornell University mostra in maniera evidente l’importanza del titolo e del meta tag description, come potevamo ben immaginare.
Tuttavia il dato più interessante dello studio è nella durata di visualizzazione di ciascun campo: in media, per quasi la metà del tempo (44%) l’utente scruta la descrizione mentre l’occhio si sofferma sul titolo solo per il 30% e sull’URL per il 21% (altri dati per il restante 5%).

L’importanza del meta description
Lo studio restituisce quindi al meta tag description quell’importanza che gli algoritmi di ricerca hanno in parte ridimensionato nel corso del tempo, un’importanza quindi non più strettamente legata al posizionamento ma da un punto di vista dell’esperienza utente, per favorire la reperibilità dei contenuti e di conseguenza la conversione da impression a clic.


Veronika Gazsiova è grafico pubblicitario e Project Manager per la tipografia online www.Stampavolantini.org – azienda specializzata nella stampa online di prodotti pubblicitari. Si appassiona al mondo del Web Marketing, alle nuove tecnologie pubblicitarie ed alle tematiche SEO in genere. Attiva guest blogger, attualmente svolge anche collaborazioni freelance in qualità di Seo Specialist.
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