Il pesce d’aprile 2.0 visto dai grandi Brand dal reale al virtuale

Il pesce d’aprile è una tradizione che si perpetua ogni anno in questa particolare data. Nessuna regola, a parte quella di prodursi in “innocenti” scherzi da fare a parenti, amici, colleghi, ma anche utenti e followers. Già, perché anche il classico pesce d’aprile si adegua a questa epoca digitale e di conseguenza lo scherzo corre sul Web.

Come?

In tanti modi, ovviamente, uno più geniale dell’altro. L’infografica realizzata per l’occasione dai creativi di Stampaprint ripercorre i casi più eclatanti di pesci d’aprile “reali” e “virtuali”, dalla improbabile morte del mostro di Loch Ness al mistero della forza jedi, da Pac-man che si aggirava per le cartine di Google Maps alla ventilata chiusura di YouTube, fino ad arrivare alle strategie messe in atto dai brand per sorprendere i fan e fidelizzarli a dovere. Groupon, Sony, Microsoft, Nokia sono alcuni tra i marchi che hanno colto la palla al balzo per lanciare messaggi e iniziative ovviamente fasulle. Se a Carnevale ogni scherzo vale, lo stesso può essere detto del primo di aprile. Una data da prendere sempre con le pinze, anzi con le pinne.

L’infografica è concessa da stampaprint.