Social networking: sempre più virtuale e reale


“Il nostro cervello riesce a relazionarsi con un massimo di 150 persone, amici intimi o particolarmente stretti”. Questo quanto affermato dall’antropologo Robin Dunbar al festival della scienza di Genova, un anno fa.

Anche se nella pratica non sembra esattamente così, se guardiamo il numero di friends, follower e fan che accumuliamo ogni giorno nella gran parte dei social network più attuali. La necessità di non sentirsi apparentemente mai soli amplificata dalle nuove tecnologie, ha invaso la vita di utenti anche molto diversi tra loro, accomunati tutti dallo stesso desiderio: partecipare.

Da una parte ci sono gli utenti di twitter, affascinati dalle parole e sostenitori dei 140 caratteri; dall’altra i Pinterettiani che comunicano solo attraverso video e immagini. Mentre i seguaci di Facebook se la spassano tranquillamente nel mezzo e sfruttano tutto quel che il buon Zuckerberg mette loro a disposizione, indiscriminatamente.

Se questi tre mezzi ci permettono principalmente di mostrare e rafforzare la nostra personalità grazie a una vetrina estesa di interessi illimitati, Foursquare mira a raggiungere un obiettivo decisamente più alto: ravvicinare gli utenti non solo nel mondo digitale, ma anche nella vita reale. La geolocalizzazione introduce una nuova mentalità di organizzazione e gestione del territorio che, se vogliamo, più che “nuova” la si può definire una “rivisitazione del passato”.

Nella mente delle ultime generazioni, Foursquare supera persino il concetto di politica come lo intendiamo oggi. Riesuma i “feudi”, i “feudatari” e premia i più appassionati, recidivi e affezionati a determinati luoghi o territori con una sorta di “usucapione” liberalizzato.

E come potete vedere nell’infografica qui sotto (realizzata a inizio luglio 2012), il numero di social-addicted continua ad aumentare. Sono praticamente ormai un miliardo gli utenti di Facebook, con il 60% di uomini e il 40% di donne; 555 milioni i twitteri, dove i fiocchi azzurri passano in svantaggio con il 43% di affezionati contro il 57% di quote rosa; 11,7 milioni gli amanti di Pinterest, con il 31% di pantaloni e il 68% di social-gonne; e, infine, sono ben 25 milioni gli utenti devoti al check in di Foursquare, 60% uomini e 40% donne.

Questo mondo in continua evoluzione cambia le sue regole ogni secondo che passa e quando un social introduce innovazioni anche minime o irrilevanti trascina con sé un circolo di novità generali. Ecco che poche settimane fa twitter ha lanciato le nuove “intestazioni” dei profili, Facebook ha rinnovato il centro di assistenza online e le norme pubblicitarie, Pinterest ha incrementato la funzionalità della sezione “Instant Answer” e Foursquare ha annunciato migliorie per i servizi istantanei di ricerca e check-in.

Quasi a dire, insomma: “chi si ferma è perduto”! A chi naviga per mestiere basta uno sguardo a Flickr per confermare la teoria. Il vecchio colosso ha regalato il suo primato a Pinterest e a Instagram quando ha smesso di aggiornare e facilitare la funzionalità dei propri servizi. Anche se resta ancora un mezzo utilizzato, in merito a usabilità e innovazione raschia il fondo della preistoria.

Ma adesso ditemi la vostra: qual è il social network che amate di più tra i quattro big chiacchierati?, e quanto considerate “reale” tutto quello che vivete nella dimensione “virtuale”?

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